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Acquistare o vendere casa è diventato molto
complicato al giorno d'oggi, e per non incorrere in brutte sorprese,
bisogna fare molta attenzione. La prima cosa che
si pensa è quella di voler fare tutto da soli,
senza l' aiuto di mediatori o agenzie
specializzate, ma dopo trascorso del tempo ci si
rende conto che è piu' efficace
dare un incarico a persone qualificate
e professionali. L'importante ovviamente è quello
di capitare nelle mani giuste di professionisti iscritti nel ruolo dei
mediatori tenuto presso ogni Camera di Commercio
provinciale come richiesto dalla Legge sulla mediazione. Quindi
prima di ogni cosa meglio accertarsi
che, chi abbiamo di fronte sia un
professionista, nel qual caso non esiterà
a mostrarci la sua tessera con il numero di iscrizione
al Ruolo degli Agenti di Affari in
Mediazione e non un abusivo, la cui mancata iscrizione non lo abilita
a svolgere la professione e nulla gli è
dovuto per legge, anche in caso di trattativa andata a buon
fine, ed anche passibile di un ammenda
e di azioni penali in caso di recidività. L'essere affiliati
ad un marchio in franchising non
è sufficiente a garantire un corretto rapporto, in quanto
anche in questa situazione l'agente immobiliare
deve avere gli stessi requisiti di legge. Per questo cercheremo di
descrivere i passi da osservare per
non incorrere in brutte sorprese.
Consigli per chi deve vendere casa
La prima cosa da fare per poter vendere casa e di rivolgersi ad un agenzia
immobiliare. Dopo aver verificato che il professionista è iscritto
al Ruolo dei mediatori, e ci ha mostrato la tessera con il suo numero
di iscrizion al Ruolo dei Mediatori tenuto presso
la Camera di Commercio provinciale, daremo il
cosiddetto incarico di mediazione. Ricordarsi
prima di recarsi presso un agenzia immobiliare
di munirsi di tutti quei documenti
che attestino la piena proprietà
dell' immobile, e dell' avvenuto pagamento
di tutte le tasse e spese relative.
L' incarico di mediazione è un
contratto tra il cliente e l' agente
immobiliare. Prima di firmarlo accertarsi sempre che non ci
siano clausole vessatorie in esso come previsto dalla Legge n. 52 del
1996, clausole a solo vantaggio dell'agente e svantaggio del cliente.
Per Legge, l'agente immobiliare tenuto a depositare
la modulistica in uso nella sua agenzia
presso la Camera di Commercio.
L'importo della mediazione è sempre meglio stabilirlo prima delle
trattative. Le commissioni al netto dell' IVA, all' agente
immobiliare, vanno generalmente liquidate
al contratto preliminare di compravendita
o compromesso, facendo attenzione che
lo stesso rilasci sempre fattura per la somma ricevuta.
Le provvigioni devono riguardare solo il
prezzo della compravendita e non le eventuali spese sostenute
dall' agente, se non diversamente stabilito al momento
dell'incarico. Al momento che verrà trovato un acquirente, l' agente
immobiliare sottoporrà al cliente venditore una proposta
di acquisto irrevocabile, che lo stesso
controfirmerà solo se corrispondente alle sue richieste
e accompagnata dal versamento di una somma
pari al 5 -10 per cento del
valore dell'immobile che verrà incassata
dal venditore nel momento in cui verrà accettata la proposta di
acquisto. Fate attenzione che
in nessun modo l' agente immobiliare
intaschi la somma precedentemente
versata dall' acquirente. Tutte le
somme di denaro in contanti o in assegni
riguardanti la compravendita dell'immobile devono essere incassate esclusivamente
dai venditori. Il contratto preliminare di compravendita,
con il quale ci si impegna irrevocabilmente all'acquisto,
deve essere sottoscritto entro uno, due
mesi dalla accettazione del venditore della proposta di acquisto,
a seconda delle difficoltà burocratiche
delle pratiche da svolgere. L' importo della
caparra, che si deve corrispondere al contratto preliminare varia
dal 20 al 30 per cento del prezzo stabilito di vendita. Attenzione, se
si recede dalla vendita ci sono due possibilità : se si è
concordata la caparra penitenziale, bisogna restituire
il doppio della somma ricevuta, cioè la somma ricevuta più
una somma di pari entità; se l' impegno
per una caparra confirmatoria, come spesso accade, l' impegno preso
può non sciogliersi con la semplice restituzione della caparra,
la controparte può chiedere l' esecuzione del contratto
o il risarcimento del danno subito. Come ultima cosa ci si reca dal notaio
per il rogito. L'unica spesa alla quale si và incontro, quella
dell' INVIM, se l' immobile è stato acquistato
prima del 31/12/1992. Nessun
altra spesa a carico del venditore
se non diversamente stabilito dalle parti.
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