Agenzia Dea Immobiliare Ovindoli
CONSULENZA IMMOBILIARE
 
 
10.02.2000

Acquistare  o  vendere  casa  è  diventato molto complicato al giorno d'oggi, e per non incorrere in brutte  sorprese,  bisogna  fare  molta  attenzione. La  prima cosa che si pensa è quella di voler fare tutto  da  soli,  senza  l' aiuto  di  mediatori  o  agenzie  specializzate,  ma dopo trascorso del tempo ci  si  rende  conto  che  è  piu'  efficace  dare  un  incarico  a  persone  qualificate  e  professionali. L'importante ovviamente  è  quello di capitare nelle mani giuste di professionisti iscritti nel ruolo dei mediatori  tenuto  presso  ogni  Camera di Commercio provinciale come richiesto dalla Legge sulla mediazione. Quindi  prima  di  ogni  cosa  meglio  accertarsi   che,  chi  abbiamo  di  fronte  sia  un professionista,  nel  qual  caso  non  esiterà  a  mostrarci  la  sua  tessera con il numero di iscrizione al  Ruolo  degli  Agenti  di  Affari  in  Mediazione e non un abusivo, la cui mancata iscrizione non lo abilita  a  svolgere  la  professione  e  nulla gli è dovuto per legge, anche in caso di trattativa andata a  buon  fine,  ed  anche  passibile  di  un  ammenda  e di azioni penali in caso di recidività. L'essere affiliati  ad  un  marchio  in  franchising  non  è sufficiente a garantire un corretto rapporto, in quanto anche  in  questa  situazione  l'agente  immobiliare deve avere gli stessi requisiti di legge. Per questo cercheremo  di  descrivere  i  passi  da  osservare  per  non  incorrere  in  brutte  sorprese.

Consigli per chi deve vendere casa

La prima cosa da fare per poter vendere casa e di rivolgersi ad un agenzia immobiliare. Dopo aver verificato che il professionista è iscritto al Ruolo dei mediatori, e ci ha mostrato la tessera con il suo numero di iscrizion  al  Ruolo dei  Mediatori tenuto presso  la  Camera  di  Commercio provinciale, daremo  il  cosiddetto  incarico  di   mediazione.  Ricordarsi  prima  di  recarsi  presso  un  agenzia immobiliare  di  munirsi  di  tutti  quei  documenti  che  attestino  la  piena  proprietà  dell' immobile, e  dell' avvenuto  pagamento  di  tutte  le  tasse  e  spese  relative.
L' incarico  di  mediazione  è  un  contratto  tra  il  cliente  e  l' agente immobiliare. Prima di firmarlo accertarsi  sempre  che non ci siano clausole vessatorie in esso come previsto dalla Legge n. 52 del 1996, clausole a solo vantaggio dell'agente e svantaggio del cliente. Per Legge, l'agente immobiliare tenuto  a  depositare  la  modulistica  in  uso  nella  sua  agenzia  presso  la  Camera di Commercio.
L'importo della mediazione è sempre meglio stabilirlo prima delle trattative. Le commissioni al netto dell' IVA,   all' agente  immobiliare,   vanno   generalmente   liquidate   al   contratto  preliminare  di compravendita  o  compromesso,  facendo  attenzione  che  lo  stesso  rilasci  sempre fattura per la somma  ricevuta.  Le  provvigioni  devono  riguardare  solo  il  prezzo della compravendita e non le eventuali  spese  sostenute  dall' agente,  se  non diversamente stabilito al momento dell'incarico. Al momento che verrà trovato un acquirente, l' agente  immobiliare  sottoporrà al cliente venditore una proposta  di  acquisto  irrevocabile,  che  lo  stesso  controfirmerà  solo  se corrispondente alle sue richieste  e  accompagnata  dal  versamento  di  una  somma  pari  al  5 -10  per  cento  del  valore dell'immobile  che  verrà  incassata  dal venditore nel momento in cui verrà accettata la proposta di acquisto.  Fate   attenzione   che   in   nessun   modo  l' agente   immobiliare   intaschi    la    somma precedentemente  versata   dall' acquirente.  Tutte  le  somme  di  denaro  in  contanti  o  in assegni riguardanti la compravendita dell'immobile devono essere incassate esclusivamente dai venditori. Il contratto  preliminare  di  compravendita,  con  il  quale  ci si impegna irrevocabilmente all'acquisto, deve  essere  sottoscritto  entro  uno,  due  mesi  dalla  accettazione del venditore della proposta di acquisto,  a  seconda  delle   difficoltà  burocratiche  delle  pratiche  da  svolgere.  L' importo  della caparra,  che si deve corrispondere al contratto preliminare varia dal 20 al 30 per cento del prezzo stabilito di vendita. Attenzione, se si recede dalla vendita ci sono due possibilità : se si è concordata la  caparra  penitenziale,  bisogna  restituire  il doppio della somma ricevuta, cioè la somma ricevuta più  una somma  di  pari entità;  se  l' impegno per una caparra confirmatoria, come spesso accade, l' impegno  preso  può  non sciogliersi con la semplice restituzione della caparra, la controparte può chiedere l' esecuzione  del  contratto o il risarcimento del danno subito. Come ultima cosa ci si reca dal notaio per il rogito. L'unica spesa alla quale si và incontro, quella dell' INVIM, se  l' immobile è stato  acquistato  prima   del   31/12/1992.  Nessun  altra  spesa  a  carico  del  venditore  se  non diversamente  stabilito  dalle  parti.

 

 
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